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15 giugno 2008

emilio quanto ci costi



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13 giugno 2008

Emilio Fede ci Costa 350.000€ al giorno lo sapevate??? Poi dicono che le intercettazioni costano troppo





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21 gennaio 2008

Il Cancro di Napoli





http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video=6893




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10 settembre 2007

Blu Notte - Misteri italiani Genova G8

Domenica 9 settembre su rai tre durante la puntata di blu notte misteri italiani Genova G8
Ho vissuto momenti di dolore e di sprofondamento psicologico.
Ho vissuto mentalmente momenti indescrivibili. Io c'ero, a Genova sia il 20 che il 21/07/2001 accampavo allo stadio Carlini e partecipai al corteo dei Disobbedienti. Ieri tra tutti i video che purtroppo gia conoscevo come sicuramente i partecipanti allo stesso evento conoscevano, in quanto lo scalpore che si creò dopo quei giorni fu inevitabile; ma la cosa che mi ha sconvolto di più sinceramente parlando erano le intercettazioni audio della PS e dei CC delle loro 140 ovvero le loro ricetrasmittenti. Quando ho sentito errori logistici sulla posizione di schieramenti delle forze dell'ordine pronunciate dalla stessa bocca dei dirigenti, ho non avuto una conferma di quello che già sapevo ovvero che erroi di spostamenti all'interno del territorio furono decisamente sbagliati lesivi e distruttivi per tutti, ho avuto la coscenza del fatto che Genova fu un grande evento così incontrollato che neanche chi di doveva riusciva a gestire l'ordine pubblico.
Come sempre la Rai anche ieri si è fatta carico di un enorme responsabilità, facendo bene a mettere in risalto personaggi come De Gennaro il capo della polizia in carica durante i fatti, e la presenza di nuclei del sisde e del sismi all'interno della città, provocatori, devastatori, "vestitidinero", intoccabili,inCARICABILI,  e inoltre non sbagliava Lucarelli a chiamarli attacchi paramilitari.... chi è stato a GEnova capirà molto piu semplicemente di quello che sto parlando ,
A breve pubblichero una foto...
Ricordate quell'uomo in cartone alle spalle di Lucarelli vestito tutto di nero? Quello che Lucarelli in tutta la puntata non ha mai illuminato dal basso per spiegarci chi era????
Chi è stato a Genova ha Potuto capire chi era ed è potuto anche darsi una motivazione del fatto che questo elemento x onni presente nella puntata non sia stato dovutamente raccontato....
La foto che vi mostrerò vi farà capire chi  è quella persona e inoltre che ruolo ha avuto a Genova.


ps: commentate




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17 gennaio 2007

Esami di maturità: Latino prova scritta per i licei classici

Scuola - Maturità 2007, torna l'esame «serio». Le materie
«Ripristiniamo il giudizio di ammissione quest’anno – ha ricordato il ministro – e ripristiniamo pure i commissari esterni, che garantiranno una maggior serietà»
ROMA – Quello di quest’anno «è un esame di maturità che ritorna serio, che dà ai ragazzi la sicurezza di aver fatto un percorso scolastico in grado di far loro proseguire gli studi o entrare nel mondo del lavoro a testa alta, con competenze e capacità». Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, presentando ai giornalisti le materie scelte per la seconda prova scritta agli esami di Stato che chiudono il ciclo di studi superiori.
«Ripristiniamo il giudizio di ammissione quest’anno – ha ricordato il ministro – e ripristiniamo pure i commissari esterni, che garantiranno una maggior serietà, che non significa severità ma offrire ai ragazzi l’opportunità di dimostrare la loro preparazione in maniera seria e sicura».
Quanto alla scelta della seconda materia, Fioroni ha precisato che «ha come indirizzo la capacità di poter consentire ai ragazzi di approfondire le materie fondanti del corso che hanno scelto e hanno frequentato per cinque anni».

PROVE SCRITTE: LATINO AL CLASSICO E MATEMATICA A SCIENTIFICO
Latino per il liceo Classico e matematica per il liceo Scientifico sono le materie scelte dal ministero della Pubblica istruzione per la seconda prova scritta dell’esame di maturità edizione 2007. La prima prova scritta, uguale per tutti gli istituti sarà, come negli altri anni la prova di italiano.
Per il liceo Linguistico è stata scelta la prova di lingua straniera mentre per il liceo Artistico la figura disegnata.
La prova di pedagogia sarà quindi il secondo scritto che dovranno affrontare gli studenti del liceo Pedagogico.

Annunciando le materie della seconda prova il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato che non sarà il ministro, come di consuetudine, a stabilire le tracce per le prove scritte ma sarà invece il viceministro Mariangela Bastico. Quanto alle motivazioni ha detto il ministro “avendo un figlio che affronta quest’anno l’esame di maturità e mia moglie che insegna in una classe finale del corso di studi ho ritenuto opportuno, per serietà prendere questa decisione anche se non è previsto nessuna norma d’ordinamento”.


17/1/2007




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5 gennaio 2007

DROGA: ECCO LA TABELLA CON LE QUANTITÀ MASSIME CONSENTITE PER IL CONSUMO

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DROGA: ECCO LA TABELLA CON LE QUANTITÀ MASSIME CONSENTITE PER IL CONSUMO

Fonte: Ansa

>> GUARDA LA CONFERENZA STAMPA DEL MINISTRO GIOVANARDI<<

MAX 500 MG CANNABIS, 750 COCAINA, 250 EROINA


ROMA, 4 Aprile 2006 - Cinquecento milligrammi di cannabis, 750 milligrammi di cocaina, 250 milligrammi di eroina, 750 milligrammi di MDMA (ecstasy), 500 milligrammi amfetamina e 150    microgrammi di Lsd: sono queste, secondo quanto anticipato all’Ansa, le quantita’ massime consentite per il consumo personale, stabilite dal governo.
Le quantita’ massime consentite oggi sono decisamente superiori alle “modiche quantita’ giornaliere” stabilite dalla precedente legge, la Iervolino-Vassalli, e anche a quanto prevedeva il ddl Fini, poi modificato fino alla legge attuale.
La Iervolino-Vassalli consentiva infatti un massimo di 100 milligrammi di eroina, 150 di cocaina, mezzo grammo di cannabis, mezzo grammo di Mdma, altrettanto di amfetamina e 50 microgrammi di Lsd.
Il ddl Fini, invece, prevedeva una soglia quantitativa di 200 mg di eroina, 500 mg di cocaina, 250 mg di cannabis, 300 mg di Mdma. Per amfetamina e Lsd le quantita’ erano le stesse della Iervolino-Vassalli.
Ecco il prospetto riepilogativo con le tabelle per le sei principali sostanze stupefacenti, con le quantita' massime consentite per il consumo dalla nuova legge. Limiti, prevede la legge, dopo i quali si presume che si tratti di spaccio.

La tabella esemplificativa fa riferimento ad una serie di cinque parametri:

  1. Dose media singola in milligrammi.
  2. Moltiplicatore variabile.
  3. Quantità massima detenuta in milligrammi di principio attivo.
  4. Sostanza lorda espressa o in grammi oppure in numero di compresse.
  5. Numero di assunzioni.

PER VOI QUI SOTTO LE TABELLE:   


Sostanza

D.M.S.
(1)

MOLT.
(2)

Q.M.D.
(3)

SOSTANZA LORDA
(4)

N.ASSUNZIONI
(5)

Eroina 25 10 250 1,7 (15%) 10 ass.
Cocaina 150 5 750 1,6 (45%) 5 ass.
Cannabis * 25 20 500 5 (10%) 15-20 ass.
Ecstasy 140 5 750 5 compresse 5 ass.
Amfetamina 100 5 500 5 compresse 5 ass.
Lsd 0,05 3 0,150 3 francobolli 3 ass.

* (per cannabis si intende marijuana e hashish).




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9 novembre 2006

C' è la Juve, salta il consiglio anti violenza Il regista Sorrentino: via da questa Napoli

(7 novembre, 2006) Corriere della Sera
Manca il numero legale, sospesa l' assemblea. E la Iervolino si arrabbia.

C'è la Juve, salta il consiglio anti violenza Il regista Sorrentino: via da questa Napoli
LA PROVOCAZIONE *** «Il Rinascimento è fallito.La mia idea? Droga libera come a Zurigo»
NAPOLI - Doveva essere l' occasione per discutere di criminalità organizzata dopo la drammatica escalation di violenza registrata negli ultimi giorni. Invece la seduta del consiglio comunale che aveva in agenda la lotta alla criminalità organizzata è stata sospesa per mancanza di numero legale. Alle 17,30, quando ormai bisognava cominciare a muoversi per raggiungere lo stadio San Paolo dove era in programma Napoli-Juventus, erano presenti in aula 22 consiglieri su 60: 20 della maggioranza di centrosinistra e 2 dell' opposizione. Eppure di argomenti da affrontare ce n' erano, eccome. Non a caso, il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva aperto il dibattito con una relazione sui risultati degli incontri, tenutisi negli ultimi giorni, con il presidente Prodi e il ministro Amato. Era toccato a lei illustrare i dettagli del piano anti camorra messo a punto dal Viminale con gli enti locali e sempre lei, successivamente, aveva sollecitato un impegno massiccio delle istituzioni cittadine sul fronte del risanamento sociale ed economico, oltre che su quello dell' ordine pubblico. Per oltre quattro ore, il confronto tra i due schieramenti era andato avanti stancamente con interventi mirati a ribadire la necessità di una svolta decisiva dinanzi all' offensiva delle bande malavitose. Ma appena è cominciata a calare la sera e l' inizio di Napoli-Juve si è fatto più vicino, l' aula ha preso a spopolarsi. È stato un esponente di Forza Italia a chiedere la verifica del numero legale. Impietoso l' esito del conteggio: i due terzi dei consiglieri erano già andati via. Visibile l' amarezza del sindaco Iervolino, che con un gesto di stizza ha abbandonato i banchi della giunta. Quelli che lei, in altre occasioni simili, aveva bollato come «atti di sciatteria e irresponsabilità» sono tornati a galla nonostante il drammatico momento che la città attraversa. Un momento che, tra l' altro, sta spingendo molti artisti e intellettuali a lasciare Napoli sull' onda della delusione. L' ultimo in ordine di tempo è il regista Paolo Sorrentino (nella foto), uno dei giovani autori cinematografici più stimati dalla critica. I suoi film, «L' uomo in più» e «Le conseguenze dell' amore» (l' ultimo «L' amico di famiglia» uscirà nelle sale venerdì prossimo), hanno raccolti premi e apprezzamenti in tutta Europa. «Di fronte al degrado progressivo della città, preferisco trasferirmi altrove - dice -. È una scelta dolorosa, ma mi preoccupa l' idea di far crescere i miei figli in un clima di perenne tensione. I giovani, compresi quelli che appartengono alla parte sana della comunità, subiscono ormai il terribile fascino della violenza e temo che la stessa cosa possa capitare un giorno ai miei figli. La speranza che si era accesa con il cosiddetto Rinascimento Napoletano è naufragata. Toccasse a me decidere, cercherei di seguire l' esempio di Zurigo liberalizzando la droga. Tanto chi vuole comprarla, può farlo già oggi senza problemi. Almeno così, s' intaccherebbe il potere economico delle cosche».
D' Errico Enzo

 




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3 novembre 2006

Che puzza; ma quanti rifiuti?!?!?

 

Trasborda Napoli!

 

Respirate a pieni polmoni, eccoci a Napoli!
In queste ore la città, la sua periferia e la sua provincia hanno superato qualsiasi precedente record di insostenibilità.
Aria irrespirabile, roghi notturni, pericoli di epidemie, in taluni casi perfino viabilità compromessa.
Parliamo di un'emergenza lunga 12 anni, un commissariamento infruttuoso, che è riuscito soltanto a prolungare la lenta agonia del dramma rifiuti, sfociata nell'insostenibile disastro ambientale di queste ore e mai manifestatosi in precedenza con una simile drammaticità. Città e paesi invasi da cumuli di immondizia; spazzatura che deraglia per le strade, invade i portoni, appesta i quartieri. E' un inno di orripilante arte moderna, testimone di anni di amministrazione ottusa ed inetta della cosa pubblica, incapace di guardare un centimetro oltre, incapace di concepire un qualsiasi meccanismo virtuoso di raccolta, che fosse almeno l'ombra sfocata di quanto si riusciva a fare perfino a pochissime decine di chilometri da Napoli (parliamo di Mercato San Severino, paese simbolo del possibile ciclo "rifiuti zero").

Scende in campo la Protezione Civile, prova ad intervenire lì dove il commissariamento governativo del prefetto Corrado Catenacci ha fallito. Ma è un continuo rincorrere le emergenze, una ricerca estenuante di siti di stoccaggio, discariche il più delle volte abusive, sequestrate alla camorra e "regolarizzate"; o discariche temporanee, ma di un temporaneo che si trasforma spesso in definitivo. Alcune di esse servite nel passato al "Sistema" per riversare, tra i cumuli di immondizia, quintali di rifiuti tossici, come avvenuto ad esempio per Tufino, oggi contemplata tra le soluzioni per l'emergenza.
Montagne di sacchetti maleodoranti in cui si mischia di tutto: umido di ogni tipo, ferro, plastica, cartone, anche e perfino quando vicino ai bidoni si trovano le due campane per la plastica e il vetro, solitamente stracolme e dunque difficilmente alimentabili. E ancora: scarti del fioraio conditi da un pezzo di plastica marcato "Saratoga", elettrodomestici, parti di divano, bidoni di latta, basi di legno, pile esaurite, escrementi di animali e chissà quant'altro. Neppure il futuro ecomostro di Acerra potrebbe ingerire una simile mistura di generi da rifiuto.
Cause ed effetti si inseguono, partendo dagli atti di inciviltà ed ignoranza di chi non dimostra neppure un minimo di sensibilità per la propria terra per arrivare alle colpe amministrative, alla disinformazione dilagante, all'inettitudine governativa, al malaffare e all'incompetenza diffusi. Eccolo li' il piccolo contenitore nero dei "residui organici": in Alto Adige ne usano uno per casa, qui a Napoli uno o due per via, giusto di fronte a fruttivendoli e fiorai, che ovviamente scaricano il "grosso" nei normali bidoni della spazzatura. Un terzo della spazzatura napoletana, che, se raccolto in differenziata, potrebbe essere immediatamente riciclato per produrre a prezzi ridicoli materiale compost, è lì, mischiato a tutto il resto e diventa, in queste ore, la principale possibile fonte di epidemie.
Ecco lì ancora i nuovi cinque bidoni colorati dell'ASIA: uno in fila all'altro, il nuovo "caso di test" di quartiere, uno per quartiere, col quale si tenta di far credere che, sì insomma, qualcuno ci sta pur provando a differenziare. Mentre nei fatti si monta l'ennesimo alibi per l'indifferenziato.
Legno, metallo, plastica, mobili... manca sempre lui: l'umido.Ma protestare non serve più.
Continuiamo a dire un NO convinto alla follia degli inceneritori, fonti incontrollabili di anidride carbonica, di diossina e, peggio sul peggio, di micidiali polveri sottili. Un no doppio se l'ipotesi è che questi ecomostri debbano essere edificati in terre come Acerra, recentemente dichiarata dal governo luogo in cui vige lo stato di emergenza, a causa delle spaventose concentrazioni di diossina, entrate "di diritto" in parte della catena alimentare campana.
E' indispensabile un nuovo e serio ciclo-rifiuti che parta dalla bonifica dei territori devastati dalle discariche abusive della camorra (la Campania ridotta a pattumiera d'Italia).
Bisogna strappare l'affare spazzatura dalle mani di consulenze multimilionarie, malavita organizzata e amministratori, nel migliore dei casi, incapaci: qualsiasi processo decisionale che riguardi aspetti di impatto ambientale deve coinvolgere i cittadini, le associazioni ambientaliste ed i comitati locali, secondo quanto richiesto dalle più recenti convenzioni europee.
Va realizzata in maniera convinta una vera filiera della raccolta differenziata, gestita col porta a porta, con incentivi fiscali per il cittadino e con controlli severi del territorio, aventi finalità di prevenzione e punizione intransigente degli abusi.
La raccolta differenziata va inoltre alimentata mediante una massiccia campagna educativa ed una pervasiva opera di sensibilizzazione, anche tramite gli istituti scolastici ed i mezzi di diffusione stampa. Ridare insomma un volto umano ad una città e ad un territorio nel quale il dilemma spazzatura rappresenta oggi la punta dell'iceberg di problemi atavici ed ormai cronici che qualificano la regione Campania in maniera tanto negativa.

 




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25 luglio 2006

INDULTO SIETE D'ACCORDO?

Disposizioni in materia di indulto

C. 458 Cento ed abbinate

 

 Nuova proposta di testo unificato del relatore (19.12.2002)

 Articolo 1(Indulto)

  1. È concesso indulto nella misura non superiore a due anni per le pene detentive e non superiore a 10 mila euro per le pene pecuniarie, sole o congiunte alle pene detentive.

  2. Il giudice, quando vi sia stata condanna per più reati in continuazione tra loro, ai sensi dell’articolo 81 del codice penale, applica l’indulto, ai sensi della presente legge, determinando la quantità di pena condonata, con l’osservanza delle forme previste per gli incidenti esecutivi.

  3. L’indulto non si applica ai recidivi nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma dell’articolo 99 del codice penale né ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza, nel caso di condanna per delitti.

                                                           Articolo 2

(Ambito di applicazione dell’indulto) 

  1. È concesso indulto, per intero, per le pene accessorie temporanee, conseguenti a condanne per le quali è applicato anche solo in parte l’indulto.

  

Articolo 3

(Esclusioni oggettive) 

  1. L’indulto non si applica alle pene: 

a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale:

1) 285 (devastazione, saccheggio e strage);

2) 416-bis (associazione di tipo mafioso);

3) 422 (strage);

4) 630, commi primo, secondo e terzo (sequestro di persona a scopo di estorsione);

5) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all’ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilità provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope;

 

b) per i delitti previsti dai seguenti articoli della legge 22 dicembre 1975, n. 685, recante disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, nel testo in vigore precedentemente alle modifiche di cui alla legge 26 giugno 1990, n. 162:

1) 71, commi primo, secondo e terzo (attività illecite), ove applicate le circostanze aggravanti specifiche di cui all’art. 74;

2) 75 (associazione per delinquere).

 

Articolo 4

(Revoca dell’indulto) 

  1. Il beneficio dell’indulto è revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colpo so per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni.

  2. La revoca del beneficio si applica anche nei confronti di chi, nei tre anni successivi al termine di cui al comma 1, commette più delitti in conseguenza dei quali riporta condanne ad una pena detentiva complessivamente superiore a cinque anni.

 

Articolo 5

(Termine di efficacia) 

  1. L’indulto ha efficacia per i reati commessi fino a tutto il 30 giugno 2001.

                                                             Articolo 6

(Entrata in vigore)

 

  1. La presente legge entra in vigore il decimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.




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17 luglio 2006

Rifinanziamento della guerra, legalita', valori e realismo del No


In Afganistan e' in corso una guerra di aggressione, contraria alla
legalita' internazionale nell'avvio e nella conduzione. La
partecipazione dell'Italia a questa guerra e' incompatibile con la
Costituzione, e' stata decisa per mera subordinazione e viene
sostenuta per "non essere esclusi dal governo del mondo".
La guerra include, per definizione, la distruzione di esistenze umane
e l'accettazione della soppressione dei propri simili come "mezzo di
risoluzione delle controversie".
Questa ci pare una semplice descrizione dello stato di cose: una
constatazione, non un?interpretazione.
La "guerra al terrorismo" e' una metafora insensata se si traduce in
aggressione armata a un paese, mietendo migliaia di vittime civili.
L'idea d'instaurare con le armi democrazia e diritti, in se'
contraddittoria, ha esibito nei fatti il suo fallimento.
Anche per chi non la "ripudia", anche per chi la sostiene, la guerra
in Afganistan non riesce a enunciare propri obiettivi condivisibili,
realistici, raggiungibili.

La politica internazionale va riducendosi a politica militare.
In Iraq, come in Afganistan, come in Palestina, le vie della
diplomazia e del dialogo sono abbandonate e sostituite dall'uso della
forza.
L'Italia potrebbe realisticamente essere un soggetto attivo di
politica internazionale connotato da una volonta' incondizionata di
pace, da un assoluto rifiuto della guerra.
Confermando la partecipazione alla guerra in Afganistan, il governo
Prodi rinuncia a costruire questa identita' per sottomettersi e
conformarsi a scelte gia' risultate sterili e devastanti.

La disponibilita' alla guerra non e' "un" tema accanto ad altri, ma
definisce in maniera essenziale e decisiva le formazioni e i soggetti
politici.
Il movimento per la pace ? e dunque contro la guerra ? non ha "governi
amici" a priori. Deve in ogni caso sottrarsi a transazioni o
"comprensioni".
Il nostro piu' netto rifiuto degli orientamenti governativi
sull'Afganistan non esprime soltanto coerenza nelle convinzioni.
Include una richiesta e una proposta.




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